18/10/2018

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Luca Spini

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HOMO FABER 2018.
Il saper fare in mostra a Venezia.

Condividi la nostra esperienza alla grande mostra-evento dedicata ai mestieri d’arte d’Europa e all’artigianato artistico  alla Fondazione Cini sull’Isola San Giorgio a Venezia.

 

Prima di tutto siamo rimasti affascinati dal luogo della mostra: l’isola di san Giorgio a Venezia e la Fondazione Cini. Percorrere le gallerie del museo, fermarsi nei giardini, ammirare l’immensa biblioteca, perdersi nel labirinto dedicato a Jorge Luis Borges è stata un’autentica esperienza estetica. Il bello è declinato in tutte le sue forme.

 

Ancora più toccante è stato osservare come gli oggetti di alto artigianato entrassero in perfetta risonanza con quegli ambienti meravigliosi. Le sedici mostre tematiche illustravano i tanti contenuti dell’artigianato artistico. Venetian Way era riservata alle creazioni del territorio veneto, dal vetro alla ceramica, dagli arrazzi ai pizzi, in Evoluzioni delle forme i vasi iconici mostravano l’evoluzione del design e poi Le trame della moda e I ricami di Lesange e tante altre.

 

Molto coinvolgente lo spazio Restaurando, una possibilità unica di ammirare i maestri del restauro all’opera. Coinvolgente perché era possibile seguire sugli schermi il lavoro minuzioso su arazzi, mobili e quadri.

 

Due mostre in particolare valevano da sole il nostro viaggio: La vetreria Cappellin e giovane Carlo Scarpa, ben curata e molto ricca, oltre che corredata da un eccellente catalogo – la nostra ammirazione per questo genio dell’architettura è infinita – e la mostra Imaginary Architecture di India Mahdavi, dove immaginazione e manualità davano vita alla magia della bellezza.

 

Infine, le innumerevoli conferenze, workshop, laboratori ci hanno permesso di condividere esperienze, di imparare nuove tecniche, ma soprattutto di acquisire maggiore consapevolezza sul quel “saper fare” manuale che costituisce l’anima del nostro lavoro.

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